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 Perchè Questo Sito

 

Questo sito nasce nel Settembre 2005, dal volere di un gruppo di cittadini di Bologna che, venuti a conoscenza della volontà del Comune, e più precisamente nelle fattispecie di HERA S.p.A., di costruire un centrale Elettrica di cogenerazione da 40 MW elettrici e 25+21 MW termici, posta internamente alla rotonda Romagnoli affianco al cimitero della Certosa di Bologna, intendono dimostrare, in modo democratico e partecipativo il perchè questa sia una scelta sbagliata.

 


guarda il nostro caso...


  

 TERMOVALORIZZATORE

 

Anche Bologna

ha il suo

" Termovalorizzatore "

. . . guarda qui . . .

 

InceBo.jpg

 


  

 Anche l'Aeroporto

 

A 5 kM dal centro di Bologna, anche l'Aeroporto "G. Marconi", con i suoi 60.000 voli annui, contribuisce a peggiorare la qualità dell'aria della città di Bologna e dintorni . . .

. . . dai un'occhiata qui . . .

Aeroporto.jpg


  

 Sintexcal

 

 

Una fabbrica di asfalti situata a poche decine di metri da 5 scuole (asilo nido, scuola materna, scuola

elementare e scuola media) e nel cuore di una delle pochissime zone verdi che servono un’area

intensamente urbanizzata...

 

Guarda qui ...

 

SintexcalFS.jpg

 

 


  

  Centr. Term. Riva Calzoni

 

insitus.jpg

 

Dal sito del quartiere Reno i valori delle emissioni della nuova centrale termica "Riva Calzoni" di Via Segantini.... (foto dal sito www.centralesegantini.it)

Qui i VALORI ...


  

 

 

Firmate l'appello dei docenti e ricercatori delle Università e Centri di ricerca Italiani ai Candidati alla guida del paese nelle elezioni politiche 2008, affinché vengano prese decisioni sagge e coraggiose per la politica energetica italiana.

 

AppelloS.jpg

 

Comitato Promotore

Vincenzo Balzani (Presidente), Università di Bologna
Nicola Armaroli, Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna
Vincenzo Aquilanti, Università di Perugia
Ugo Bardi, Università di Firenze
Sebastiano Campagna, Università di Messina
Michele Floriano, Università di Palermo
Elio Giamello, Università di Torino
Francesco Lelj Garolla, Università della Basilicata
Giovanni Natile, Università di Bari
Gianfranco Pacchioni, Università Milano-Bicocca
Renzo Rosei, Università di Trieste
Salvatore Califano, Università di Firenze
Luigi Fabbrizzi, Università di Pavia
Giovanni Giacometti, Università di Padova
Giuseppe Grazzini, Università di Firenze
Luigi Mandolini, Università La Sapienza, Roma
Giorgio Nebbia, Università di Bari
Paolo Rognini, Università di Pisa
Franco Scandola, Università di Ferrara
Rocco Ungaro, Università di Parma

18 Marzo 2008

 

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Firmate l'appello dei ricercatori delle Università e Centri di ricerca Italiani al Presidente del Consiglio affinché vengano prese decisioni sagge e coraggiose per la politica energetica italiana

 

LaCrisi.jpg

 

Comitato promotore


Vincenzo Balzani (Presidente), Università di Bologna
Nicola Armaroli, Istituto ISOF-CNR, Bologna
Salvatore Califano, Università di Firenze
Giuseppe Grazzini, Università di Firenze
Paolo Rognini, Università di Pisa
Renzo Rosei, Università di Trieste

2 Aprile 2007

 

 

 

 Visita inostri Links

 

. . .perchè non è Fantascienza,

siamo Noi che viviamo nel passato . . .

Visita la nostra sezione dedicata ai Links, troverai molte notizie interessanti  e curiosità . . .



Condizionatore ad Energia Solare

Climatewell.jpg

 

 

Clikka qui per alcune 'Proposte e Idee'  di eticaenergetica per Bologna, ma non solo . . .

 


 


  

 ... in tutta la città
 

Guardando il comunicato stampa di Hera S.p.A. del 24 Giugno 2005 crediamo che la città intera dovrebbe cominciare a "temere" la nascita di centrali elettriche in ogni angolo disponibile che possa essere collegata ad una rete di teleriscaldamento già presente oppure in via di realizzazione nei nuovi insediamneti abitativi e/o commerciali...

 

Com Stampa Hera 24-06-05.jpg

Dal sito di HERA S.p.A. :

http://www.gruppohera.it/bologna/?sub=comunicati_stampa&id=28

 

Ecco la situazione dell' Emilia-Romagna . . .

Rifiuti ER.jpg

. . . altre notizie . . .

 


  

 Qualità dell'Aria

 

Da "Scienza On-Line" - Numero 9 - Anno I

Pianura Inquinata.jpg

Dalle immagini si percepisce immediatamente quale sia l'impatto delle attività umane sulla qualità dell'aria. Va ricordato che la presenza del diossido di azoto (NO2) di produzione antropica (centrali elettriche, industrie pesanti, trasporto stradale, combustione di biomasse…) può determinare gravi danni polmonari e respiratori. La Pianura Padana è una delle “7 Meraviglie” del Mondo per la “qualità” dell’aria.


  

 Le Tre Specialità

 

Ieri 3 TS.jpg

 


  

 
Logo
 EticaEnergEtica




    Un sito dove parlare di energia rinnovabile.


email: eticaenergetica.bo@gmail.com


 U L T I M E    N O V I T A'

 

Questo inverno 2016 inizia con una serie di disservizi alla rete di teleriscaldamento COGEN-Barca da Record

 

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Ecco un pò di info relative alla nuova centrale da oltre 17 milioni di euro di Via Nanni Costa che dovrebbe essere attiva da ottoble 2016:

http://www.comune.bologna.it/news/un-impianto-moderno-armonico-e-sostenibile-riqualificare-la-zona-di-nanni-costa

http://www.paes.bo.it/presto-al-via-i-lavori-di-riqualificazione-della-centrale-cogen-della-barca/

http://www.bolognatoday.it/economia/hera-investe-oltre-17-milioni-nel-teleriscaldamento-cogen-barca-2474979.html

 

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Dopo la serata di informazione di venerdì 16 nov 2012 al quartiere Reno con argomento:

" Teleriscaldamento? Tra verità e bugie "

è possibile scaricare le slides presentate qui:

files.meetup.com/206830/Teleriscaldamento%20-%2016-11-2012%20Q%20Reno%20-%20Paolo%20Tkalez.pdf

La serata è stata interessante e le informazioni trasmesse dal relatore (Paolo Tkalez, ingegnere libero professionista esperto di risparmio energetico) aiutano a capire cosa sia realmente il Teleriscaldamento....

 

 

 

 

Da Repubblica del 05 maggo 2012:

Giappone, spento l'ultimo reattore da oggi il paese senza nucleare

IL CASO - Per la prima volta in 42 anni il paese non avrà più energia elettrica generata dall'atomo.  Centinaia di giapponesi sono in marcia per la chiusura definitiva delle centrali


TOKYO - Da questa sera, per la prima volta in 42 anni, il Giappone non avrà più, almeno nell'immediato futuro, energia elettrica generata dall'atomo. La decisione segue la crisi dopo l'incidente alla centrale di Fukushima. La Hokkaido Electric Power, utility dell'isola a nord di Hokkaido, disattiverà l'unità n.3 della struttura di Tomari, l'ultima attiva sulle 54 disseminata nell'arcipelago, con la procedura che partirà dalle 17:00 locali, saranno le 10:00 in Italia, e si concluderà  col blocco totale previsto alle 23:00.

Oggi centinaia di giapponesi sono in marcia per chiedere la fine definitiva dell'utilizzo del nucleare. La folla si è radunata in un parco di Tokyo dicendosi non preoccupata per gli allarmi del governo per possibili mancanze di energia nei prossimi mesi.

Lo stop dei reattori, obbligatorioogni 13 mesi in Giappone per poter effettuare i controlli ordinari, si è da oltre un anno intrecciato alla crisi di Fukushima. Dopo il devastante sisma e tsunami dell'11 marzo 2011, la peggiore emergenza dopo Cernobyl, ha rilanciato forti dubbi sulla sicurezza degli impianti che, al contrario, era in precedenza considerata una certezza.

La perdita di radiazioni e le evacuazioni di massa hanno moltiplicato le paure nell'opinione pubblica sulle centrali al punto che, al netto dei reattori danneggiati, come la centrale di Fukushima Dai-ichi), tutte le unità fermate per le verifiche di routine non sono più ripartite in scia alle forti resistenze registrate tra le comunità locali.

Il processo amministrativo di riavvio, dopo il via libera dell'authority sulla sicurezza nucleare, prevede che ci sia il consenso espresso dagli enti locali (comuni e prefetture) che ospitano gli impianti. Finora, da questi ultimi non è maturata alcuna approvazione neanche in quelle zone a forte vocazione come la prefettura di Fukui, il 'cuore atomico' del Giappone con 14 reattori su una superficie simile a quella della città di Roma, che ne fanno l'area più nuclearizzata al mondo.

http://m.repubblica.it/mobile/r/wrap/ambiente/2012/05/05/news/giappone_dopo_42_anni_non_ci_sar_pi_energia_atomica-34487669/?gx=e1s1&mf:_idcl=j_id7:0:d2:j_id14&mf=1&j_id7%3A0%3Ad2%3Aj_id14=1

 

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Ecco lo spot per il "SI" al REFERENDUM CONTRO IL NUCLEARE del 12-13 Giugno 2011

 

 

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Il professor Sergio Focardi racconta ai microfoni di Radio Città del Capo la storia della fusione fredda: dai fallimentari esperimenti di Fleischmann e Pons alle sue intuizioni utilizzando Nickel e Idrogeno. La diffidenza della scienza “ufficiale” e infine, tre anni fa,  l’incontro con l’ing. Rossi e la creazione del prototipo: l’ “energy catalyzer” che secondo Focardi produce fino a 200 volte l’energia immessa e che sta per essere prodotto in serie.

 

radio.rcdc.it/archives/sergio-focardi-parla-il-padre-della-fusione-fredda-ni-h-75679/#more-75679




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Luci led al cimitero di San LazzaroP.jpg


Il 22/11/05 , in occasione del 3° incontro al Q.re Reno che
vedeva la partecipazione degli Assessori all'Urbanistica e all'Ambiente
Virginio Merola ed Anna Patullo oltre ai rappresentanti di Hera S.p.A. e al
Presidente di quartiere Vincenzo Naldi, in cui si discuteva con i cittadini residenti
dell'opportunità di costruire una Centrale Turbogas all'interno della
Rotonda Romagnoli, Mirko Pedretti del nostro gruppo di Eticaenergetica,
presentava un documento in cui tra le proposte di come ridurre il consumo
energetico, vi era anche quello di sostituire le lampadine votive attuali
con quelle a led al cimitero della Certosa.

(vedi i seguenti link:)
"Proposte e idee"
"3° incontro"


Oggi, nel vedere che mentre il Comune di San Lazzaro ha adottato questa
soluzione e quello del Comune di Bologna è rimasto al palo,
ci viene il forte sospetto che quella sera di quattro anni fa i nostri
amministratori fossero molto distratti, ed in seguito anche molto svogliati,
in quanto abbiamo il forte sospetto che non si siano minimamente curati almeno di leggerci.




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S I N T E X C A L . . . .


Il Comitato Ambiente Santa Viola organizza per

Giovedi` 14 Maggio, alle ore 20:30
 presso la Bocciofila di via Agucchi 121

una riunione per formalizzare l'esposto contro la Sintexcal S.p.A..

Con l'occasione gli ultimi aggiornamenti sugli sviluppi della
delocalizzazione per via amministrativa,
 che sta presentando grossi problemi.



Ecco che dai giornali del 23 aprile (L'Informazione di Bologna) si apprende che....



Sint - 23-04-09p.JPG


... o a Bologna 'hanno fatto i conti senza l'oste'....
...o a Sala B. è campagna elettorale...




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Richieste energetiche ancora in calo....


Dal sito TERNA S.p.A.
...una richiesta di energia elettrica in Italia (26,6 miliardi di kWh) in diminuzione del 7,0% rispetto a
quella registrata nel mese di marzo 2008.
• una variazione della domanda rettificata pari a -9,0%, valore ottenuto depurando il dato dall’effetto
preponderante del calendario e in minima parte da quello della temperatura. A marzo 2009 si
sono avuti infatti due giorni in piùrispetto a marzo 2008 (effetto Pasqua) e una temperatura media
di poco inferiore nei confronti del corrispondente mese del 2008.
• una potenza massima richiesta di 46.776 MW raggiunta mercoledì 4 marzo alle ore 10 con una
diminuzione del 9,1% sul valore registrato nel corrispondente mese dell’anno precedente.


Qui il documento completo da sito Terna S.p.A.


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Anche il mese di Febbraio segna il record dei 'Negawatt'...
-8,9% rispetto al mese di Febbraio dello scorso anno.....


Qui il documento da sito Terna S.p.A.



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CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA - 8,5% A GENNAIO
- 8% il dato normalizzato

Roma, 11 febbraio 2009 – Nel mese di gennaio 2009 la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 27,3 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un calo del 8,5% rispetto ai volumi richiesti a gennaio dell’anno precedente.
Un simile calo della domanda elettrica mensile fu registrato 34 anni fa, precisamente nell’agosto del 1975 con un -7,6%.
Il profilo di gennaio, inoltre, ha registrato un calo dello 0,4% rispetto al mese di dicembre 2008.
Il risultato ha risentito con segno contrapposto di due fattori: due giornate lavorative in meno rispetto a gennaio 2008 e di una temperatura media mensile più fredda di un grado e mezzo.
A parità di calendario e temperatura, la variazione della domanda elettrica sarebbe pari a -8% (dato normalizzato).
A livello territoriale la variazione della domanda è alquanto differenziata sul territorio nazionale, ma ovunque negativa: -9,7% al Nord, -8,6% al Centro e -6,2% al Sud.
Il pesante calo dei consumi elettrici di inizio anno riflette la perdurante fase di debolezza della produzione industriale che, per il mese di gennaio, ha mostrato una flessione a due cifre secondo i dati del Centro Studi Confindustria.
A gennaio 2009 il fabbisogno italiano di energia elettrica è stato coperto per l’85,9% con la produzione nazionale, e per il restante 14,1% con il saldo tra le importazioni e le esportazioni.
In dettaglio, la produzione nazionale netta (24 miliardi di kWh) è diminuita del 10,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. In calo la produzione termoelettrica (-16,8%) e geotermoelettrica (-8,6%); in crescita, invece, la produzione idroelettrica (+35%) ed eolica (+1,9%).

L’andamento negativo dei consumi elettrici non andrà a incidere sulle attività di sviluppo della rete previste da Terna. L’Autorità per l’energia elettrica e il gas infatti, riconoscendone la natura infrastrutturale, ha introdotto un meccanismo di “mitigazione” del rischio connesso alla prevista diminuzione dei consumi di energia elettrica. Il meccanismo, attraverso una “franchigia” di +/-0,5%, rende anelastici i ricavi tariffari di Terna rispetto all’andamento del fabbisogno elettrico garantendo in questo modo la continuità degli investimenti di sviluppo che la Società ha programmato per potenziare e ammodernare la rete di trasmissione nazionale (2,6 miliardi di euro sul totale di 3,4 miliardi dal 2009 al 2013).

L’analisi dettagliata dei consumi elettrici mensili provvisori 2008 e 2009 è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico – Dispacciamento - Dati esercizio” del sito www.terna.it


Qui l'interessante documento




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Anche a Marzabotto, nei pressi del Parco di Monte Sole, sarà realizzata una Centrale Elettrica turbogas a ciclo combinato da 60MWe.


Ecco il link al sito del "Comitato Popolare No Turbogas Lama di Reno" promotore anche di una petizione On-Line.
E qui il link al sito del Comune di Marzabotto dove si trovano i progetti e le specifiche presentate dalla Dufenergy Italia S.p.A.


Marzabottop.jpg

esempio di centrale (foto dai progetti presentati in Comune)







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... e la 'nostra' Turbogas, che fine ha fatto?

Niente paura, anche noi avremo una Turbogas nuova nuova e tutta per noi!!!
Infatti nella seduta di quartiere del 03 Luglio 2008 è stato sancito che nell'area che comprende la ex Sabiem o nell'area, che sarà edificabile, dei Prati di Caprara, sarà realizzata la Centrale Elettrica che avevano già proposto nel 2005!

... Ma allora tutto il lavoro del 'Laboratorio a Nord Ovest'... ???
... Ma allora il P.E.C. ... e le energie rinnovabili ...???

... noi aspettiamo ...
... e intanto ci teniamo la vecchia COGEN e le sue 74 tonnellate/anno di NOx, visto che è sempre senza catalizzatori ...


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(H)ERA MEGLIO PRIMA ???


Qualche giorno fa mi sono trovato nella buca postale il giornalino ‘HERApiù’ ( guarda qui ) della società multiservizi HERA S.p.A. ….

Come si può lasciare che questa Società per Azioni faccia propaganda ad una situazione che per  ‘la Natura’ è falsa e, contemporaneamente, si dichiarano ‘attenti all’ambiente’!
HERA S.p.A., che di fatto possiede una specie di monopolio (e non mi riferisco solo all’ambito dei rifiuti), è giusto che si possa permettere di scrivere che i rifiuti sono una risorsa…?
Se io non ho altre informazioni che possano contrastare tale ‘teoria’, perché nella mia buca postale ‘nessuno altro’ mi scrive cose diverse, sono indotto a pensare molto semplicemente e serenamente che questa azienda sia riuscita brillantemente a risolvere sia il problema energetico, quello ambientale e quello dei rifiuti …. 

Per ‘l’uovo di Colombo’ ci voleva  HERA S.p.A. !

Ma in che modo?
Dopo avere letto il giornalino viene automatico pensare:
-    ma perché devo mettermi dei problemi per i rifiuti…?
-    Perchè smistare la carta, il ferro, l’alluminio, la plastica, ecc…?
-    I rifiuti sono una risorsa, e oltretutto addirittura una ‘Risorsa Energetica Rinnovabile’…!
-    Se il Termovalorizzatore è la soluzione in grado di risolvere il problema dei rifiuti producendo addirittura sia energia elettrica che energia termica ….
-    Allora perché non si butta tutto, ma proprio tutto, dentro il Termovalorizzatore…?
Oppure ancora meglio:
-    Perché dovrei cercare di produrre MENO rifiuti, se sono addirittura una ‘Risorsa Energetica Rinnovabile’ grazie al Termovalorizzatore…??
-    Ma allora più ne produco, più facciamo energia!!!
-    Ma allora benvengano i rifiuti, allora ce ne fossero magari il doppio o anche di più…
-    Ma benvenga anche il raddoppio del Termovalorizzatore… cosa stiamo aspettando…??

Accidenti, meno male che a  ‘quelli di HERA S.p.A.’ gli è venuto in mente, meno male che a Loro gli si è accesa la lampadina, e addirittura non una lampadina qualsiasi, ma nientemeno che una lampadina a basso consumo… che vogliono regalare a tutti!
Sono proprio sensibili verso l’ambiente….
Credo che la lampadina dovrebbe accendersi a ‘quelli del Comune’, loro dovrebbero sensibilizzare i cittadini verso il risparmio energetico e la riduzione dei rifiuti, e raccontare realmente come stanno queste cose!!! Non ad una S.p.A. che per sua natura deve aumentare i fatturati, e per farlo deve vendere energia elettrica, gas, acqua, acqua calda, ecc.…..!

Da questa società, noi cittadini, veniamo ‘accusati’ di ‘produrre dei rifiuti’, e anche tanti …
Noi cittadini ‘produciamo’ i rifiuti?
Per quel che mi riguarda, come credo anche molti altri cittadini, gli unici ‘rifiuti’ che produco veramente io personalmente sono solo quelli che, essendo biodegradabili, smaltisco quotidianamente dal mio bagno….
Tutti gli altri rifiuti NON li PRODUCO IO, io sono costretto a COMPERARLI assieme agli alimenti/prodotti che devo acquistare per vivere, e che appena entro in casa dirotto nel cestino perché ‘non sono commestibili’ o sono inutili, mi riferisco agli imballi ormai sempre più numerosi e consistenti, poi sono costretto a RIPAGARLI perché qualche ‘buonanima’ venga a liberarmi da questi rifiuti, che comunque, ribadisco, non sono miei, ma di chi ha prodotto e incartato gli alimenti/prodotti.
In più, queste ‘buonanime’, si arricchiscono ‘sottraendo’, grazie ad una legge solo italiana (Legge 39 del 1.3.2002, art. 43) che equipara i Termovalorizzatori alle vere fonti rinnovabili, denaro che dovrebbe essere invece e giustamente dirottato proprio verso le VERE Risorse Rinnovabili (solare termico, solare fotovoltaico, idroelettrico, eolico ecc.).
Grazie ai Termovalorizzatori si potranno chiudere anche le discariche, così si percepisce dal giornalino, però non dice dove vanno a finire le ceneri residue della combustione….
Il Termovalorizzatore non ‘disintegra’ il rifiuto, il Termovalorizzatore non ‘smaterializza’ niente, semplicemente il rifiuto viene bruciato ad alta temperatura e quindi trasformato!
Si trasforma in gas, polveri fini, ultrafini e cenere… poi, il gas lo filtriamo noi con i nostri polmoni, le polveri ultrafini, che non possono essere trattenute da alcun tipo di filtro, le tratteniamo nel nostro corpo fino alla morte, e le ceneri? Dove vanno le ceneri? Dovrebbero essere confinate in apposite discariche per rifiuti speciali…
Vorrei sapere anche dove sono ubicate queste discariche...?
NON è vero che il Termovalorizzatore NON inquina, il Termovalorizzatore inquina ma ‘a norma di legge’ e non significa assolutamente, ed automaticamente, che ad oggi la legge abbia già recepito le ultime ‘scoperte’ in fatto di nanopolveri, anzi…!!! (www.nanodiagnostics.it)
Collegando poi il Termovalorizzatore al Teleriscaldamento riescono a guadagnare ulteriormente. Questa volta sono addirittura loro che ci vendono un loro rifiuto, l’acqua calda!!
Una centrale elettrica, perché il Termovalorizzatore è anche questo, per funzionare correttamente deve essere ‘rinfrescata’.
Attenzione perché a questo punto si invertono le parti… ma…
Infatti questo raffrescamento della centrale elettrica lo erogano gli utenti collegati al teleriscaldamento consumando acqua calda, quindi, in questo caso sono realmente i cittadini che forniscono un servizio ad HERA S.p.A.. smaltendo un Loro rifiuto: il calore in eccesso.
La cosa buffa è che però devono essere sempre i cittadini a PAGARE, anche per FORNIRE un servizio…!!!!
Quindi, come al solito, ancora una volta siamo noi i loro ‘Servizi Pubblici’, e quando dico ‘Servizi Pubblici’ mi riferisco proprio a quei servizi dove si ‘tira la catenella’…
Infatti HERA S.p.A. ci scarica sulla testa quello che a questo punto è diventato loro, e cioè:
 i non-nostri ex-rifiuti.
Il bello è che inoltre li paghiamo e li ringraziamo anche….!!!!

Cito testualmente quanto descritto nella prima pagina del giornalino: ‘HERApiù protegge l’ambiente. In linea con la nostra filosofia di sostenibilità ambientale, stampiamo HERApiù senza tagliare un solo albero perchè utilizziamo una carta ecologica il cui intero processo di produzione viene sottoposto a rigidi controlli sia sulla qualità che sull’impatto ambientale. L’imballaggio è realizzato in cartene, un materiale biodegradabile. Tutte le fotografie sono state realizzate in digitale: le pellicole fotografiche non sono riciclabili.’

Essendo ‘HERApiù’ un ‘periodico di informazione per i clienti’, così HERA S.p.A. lo classifica, immagino che arrivi quindi solo ed esclusivamente ai suoi clienti, quindi proprio come le bollette….
Allora mi viene da pensare quale sia l’utilità di inviare altra carta ai clienti che già sono raggiunti capillarmente proprio dalle bollette…. Se ‘quelli di HERA S.p.A.’ fossero realmente ecologisti come si dichiarano, allora la carta la dovrebbero risparmiare.
La vera carta ecologica è quella che si risparmia, anche se riciclata!
Forse sarebbe più ecologico, a mio avviso, inserire solo quelle poche informazioni utili contenute nel giornalino, in un foglio all’interno della bolletta, che comunque dovrebbe essere stampata su carta riciclata, e che anche se non sbiancata perfettamente, sarebbe comunque utile al suo scopo.
Un giornalino di 25gr, circa, di carta riciclata impregnata di inchiostro per ogni cliente credo che nel complesso arrivi a pesare ‘diverse tonnellate’, e siccome credo proprio che non tutta questa carta verrà ri-riciclata, buona parte si trasformerà (fortunatamente?) in
‘Fonte Energetica Rinnovabile’ dentro al Termovalorizzatore.
Correggetemi se sbaglio, ma… in pratica HERA S.p.A. si autoproduce il combustible a nostre spese….
Allora, forse, è proprio questa la loro ‘linea filosofica di sostenibilità ambientale’….?
Non possiedo direttamente azioni del gruppo HERA S.p.A. ma, in quanto cittadino/contribuente di Bologna, mi ritengo, anche se indirettamente, ‘possessore’ di una certa fetta di azionariato di questo gruppo e, mi spiace, ma non mi rivedo proprio in questa loro ‘linea filosofica di sostenibilità ambientale’!!!


GRAZIE HERA S.p.A. e GRAZIE anche al COMUNE



Bologna, 14 giugno 2008



                                                                                 www.eticaenergetica.it

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Ecco il video
proiettato durante lo spettacolo di Beppe Grillo a Bologna nel Maggio 2007.
Il video è stato realizzato dagli "Amici di Beppe Grillo" di Bologna in collaborazione con "eticaenergetica"....


FotoVideoGrillo.jpg


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